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TableRugby intervista Antonio Raimondi:.
Conosci ovviamente il Subbuteo, ma eri a conoscenza della versione "ovale"? Ci hai mai giocato?
Come non conoscerlo? Ero adolescente quando ancora non era stato inventato il Commodore 64. Erano tempi di botte e pallone nei campi improvvisati in cortili, giardinetti e qualsiasi spazio aperto e il Subbuteo era uno dei desideri natalizi, per me, fortunatamente pure esaudito. Non ricordo come, ma conoscevo l'esistenza del Subbuteo Rugby, in un'epoca in cui noi rugbisti eravamo quelli a cui chiedere "giochi a rugby? quello con le corazze e il casco? Purtroppo non ci ho mai giocato, tenendomi la curiosità di come fosse il Subbuteo Rugby per tanti anni. Un paio d'anni fa, cercando su ebay delle memorabilia sportive, ho trovato il Subbuteo Rugby. Ovviamente l'ho comprato, ma l'ho regalato ad un caro amico, ovviamente anche lui rugbista.
Nella redazione rugby di Sky c'è qualche "Subbuteista" più o meno insospettabile? Puoi eventualmente farci i nomi?
Che io sappia non c'e' nessun subbuteista di rugby. Sicuramente tra quelli del calcio c'è qualcuno, ma non saprei.
Scegli una nazionale ed un team per partecipare ad un torneo...
Scelgo per senso di appartenza. La Nazionale italiana, come non farlo, magari una volta tanto riusciamo a vincere. Il club il mio, quello attuale: sono cresciuto con il Cus Milano che oggi continua con l'attività fino all'under 17, confluendo per under 19 e seniores nella Grande Milano Rugby. E' forse il primo esempio in Italia di differenti club che uniscono le proprie forze. Il progetto è di non disperdere risorse di una città lontana da troppo tempo dall'alto livello, ma che ha un numero di praticanti sorprendente e sicuramente da non ignorare.
Immaginiamo che tu sia stato eletto "testimonial" del Subbuteo Rugby, come e cosa faresti per promuovere questo gioco?
Credo che il Subbuteo abbia il valore del ricordo. Lavorerei sull'emozione che può suscitare nei "bambini" di 35-50 anni. Le emozioni e la passione di questi bambini oggi padri dovrebbe essere trasmessa ai figli di oggi e finalmente padri e figli potrebbero giocare insieme, magari alla pari, perché sulla playstation per i "vecchi" non c'è nessuna possibilità.
Credi che il Subbuteo Rugby possa essere un valido strumento per avvicinare nuove persone al mondo ovale?
Solo riempiendo tutte le vetrine di negozi e centri commerciali di Subbuteo rugby.
Parliamo ora di rugby giocato sui campi "veri". Heineken Cup, Guinness Premiership, Super 14... Quali sono secondo te le squadre più interessanti e quali puntano alla vittoria nei tre tornei?
Abbiamo vissuto un week end di Heineken Cup straordinario ed è difficile non dire Munster. Poi vedo Leicester, soprattutto se riuscirà a recuperare un po' di giocatori. Leicester che potrebbe essere il favorito nel campionato inglese, perché interpreta un rugby concreto, quello che serve quando si arriva alle partite ad eliminazione diretta. In Super 14 il discorso è più difficile, comunque la qualità maggiore è concentrata in Sharks e Bulls. Il trofeo andrà in Sudafrica, soprattutto se uno delle due riuscirà ad avere il vantaggio di giocare in casa nei play off.
Abbiamo di recente scoperto dell'arrivo del 6N a Sky... puoi forse anticiparci qualche altra sorpresa ovale?
Nessuna sorpresa per il Sei Nazioni. Abbiamo già iniziato a lavorarci e ci guida la passione e l'amore per il rugby. Parlo al plurale perché la redazione rugby di Skysport è come una vera squadra.
Grazie mille per l'intervista Antonio, concludi pure tu come vuoi...
Concludo dicendo che il rugby su Skysport non finisce mai e prima del prossimo Sei Nazioni abbiamo altri appuntamenti. Maggio è il mese delle finali, ne abbiamo parlato prima, ma a giugno ci sarà pure il tour dei Lions, un evento straordinario dal punto di vista rugbistico e dal punto di vista culturale. Il rugby ha vissuto sull'epopea dei grandi tour che resiste anche nell'epoca del rugby professionale.